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Medicina. Respirazione, musica ed ipertensione

Una recente ricerca condotta da studiosi Israeliani, ha dimostrato che, esistono molti rimedi non farmacologica, per regolarizzare la pressione sanguigna a livelli fisiologici.
In particolare, l’equipe di esperti, ipotizzava l’efficacia di esercizi di durata limitata, ma costanti nel tempo di respirazione, potessero far diminuire la pressione arteriosa.
 
Adottando una nuova tecnologia denominata BIM (Breathe with Interactive Music), pazienti ipertesi sono stati educati ad una respirazione lenta e regolare. Sono stati studiati 33 individui (23 maschi e 10 femmine) di età compresa tra i 25 ed i 75 anni, con valori di pressione arteriosa non controllati.
 
I soggetti sono stati divisi in modo casuale in due gruppi:
il primo gruppo, formato da 18 persone, di trattamento attivo con il BIM,
il secondo, con i rimanenti 15 fungeva da gruppo di controllo, ascoltando un semplice walkman.
 
L’esperimento in esame, da svolgere a domicilio, prevedeva per il primo gruppo esercizi di respirazione a tempo di musica con il BIM e per il secondo l’ascolto di musica rilassante, entrambi per dieci minuti al giorno per otto settimane. La pressione arteriosa e la frequenza cardiaca sono state misurate sia in ospedale che a domicilio.
 
Le misurazioni di pressione arteriosa ottenute in clinica sono state ottenute all’inizio dello studio e dopo quattro ed otto settimane di trattamento. Le misurazioni domiciliari della pressione arteriosa sono state invece raccolte quotidianamente, al mattino e alla sera, durante l’intero periodo dello studio.
 
I due gruppi sono stati quindi confrontati per diverse variabili che includevano i valori iniziali di pressione arteriosa, l’età, il sesso, il body mass index e le eventuali terapie adottate.
 
Alla fine del trattamento, si sono evidenziate delle modificazioni della pressione arteriosa. Il campione di persone, che utilizzava l’apparecchiatura (BIM), ha registrato una riduzione importante dei valori pressori minimi e massimi, in tutti i soggetti esaminati.
Anche il secondo gruppo, quello di controllo, ha in parte fatto registrare modesti miglioramenti.
 
In conclusione, nel gruppo di trattamento attivo, dieci individui su diciotto (56%) sono stati definiti “responders” al BIM, al contrario solo due su quattordici (14%) del gruppo di controllo hanno risposto a questo tipo di trattamento. Quindi, esercizi di respirazione condotti con l’ausilio del BIM per dieci minuti al giorno possono essere un’efficace metodica, non farmacologica, per la riduzione della pressione arteriosa. 


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