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Valutare la percentuale di grasso corporea. La plicometria

Avere un corpo asciutto, tonico, agile e con una bassa percentuale di massa grassa, non è solo una questione di estetica.
 
Dal punto di vista sportivo, l’atleta in soprappeso di quattro o cinque chili, è costretto a trasportare una massa inerte che necessariamente si traduce in una riduzione del rendimento.
Pensiamo quanto il peso in eccesso possa influire sulla prestazione di ciclisti, podisti, pugili, ecc.
 
Se consideriamo la questione in funzione della salute, è noto che l’obesità aumenta il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, patologie articolari, ecc.
 
Per ridurre il peso superfluo, occorre associare ad un’alimentazione adeguata, una moderata e costante attività motoria. L’esercizio fisico, ha da un lato il merito di alzare il numero delle calorie in uscita, dall’altro, favorisce l’aumento del tessuto muscolare.
 
L’individuo dotato di masse muscolari maggiori rispetto ad un altro (a parità di sesso, età, peso, altezza), avrà un metabolismo basale più elevato, di conseguenza, potrà facilmente raggiungere e poi mantenere il proprio peso forma.
 
Da quanto scritto fino a questo momento, deduciamo che la conoscenza della composizione corporea, rappresenti il primo gradino nella stesura di un valido programma di attività fisica.
 
La Plicometria è un metodo facile da usare, indolore, non ha effetti collaterali e consiste nel misurare con uno speciale calibro, lo spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo in diversi siti del corpo.
 
Il grasso corporeo è distribuito in tre diverse sedi:
il grasso sottocutaneo,
il grasso profondo o viscerale
il grasso strutturale.
 
Quest’ultimo rappresenta tendenzialmente una proporzione fissa e molto modesta, mentre la quantità e la proporzione tra i primi due depositi varia, come si è gia sottolineato in funzione di diversi parametri quali l’età il sesso, l’etnicità, la condizione dello stato di forma fisica (atleti o sedentari).
 
Lo spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo (pliche), consente di stimare la quantità di tessuto adiposo corporeo totale.
Si risale al valore di densità corporea utilizzando equazioni estremamente elaborate che cambiano appunto, in funzione del target di popolazione da sottoporre in esame.
 
Il metodo della plicometria è di facile realizzo e a basso costo e può essere impiegato per indagini di massa, ma sfortunatamente risulta impreciso se la tecnica non rispetta delle regole base.
 
* La persona che esegue la misurazione deve avere una certa esperienza della rilevazione, una buona tecnica si acquisisce dopo 50 – 100 clienti.
* Non misurare le pliche dopo un allenamento, in quanto, la variazione dei fluidi incide nella valutazione.
* Svolgere le misurazioni sempre sul lato destro del corpo.
* Usare equazioni differenziate in base alla persona che si sta misurando
* Fare un minimo di due rilievi per ogni plica (a circuito)


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