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Salute. Quando l'emicrania ti segue in vacanza

La stagione fredda ha definitivamente lasciato il posto alle belle giornate di Marzo ed Aprile. I pensieri vanno avanti e si soffermano sulle piacevolissime vacanze che caratterizzeranno la nostra estate, quando il mare, il sole, la sabbia ed i divertimenti, regaleranno tanti momenti spensierati…

Ma non tutti potranno gioire delle ferie estive. In tanti, proprio durante questo periodo, sono soggetti a forti emicranie. Anche gli esperti confermano che, in estate, è possibile per chi soffre di questa particolare forma di cefalea, essere più spesso colpito da un attacco.

Gli “emicranici” sono soggetti particolarmente sensibili agli stimoli sensoriali e la bella stagione offre le condizioni ideali ad agevolare l'insorgere di una “crisi”. Infatti, una stimolazione visiva, come quella che si determina quando si rimane esposti per diverse ore ad una forte luminosità ed al riverbero del sole, al mare, sulla spiaggia, ma anche in montagna, in alta quota, può facilmente innescare un attacco.

La stessa cosa può succedere se queste persone, rimangono per diverso tempo sotto il sole a testa scoperta, poiché il caldo ha un'azione vasodilatatrice che facilita l'insorgere del mal di testa.

Non sono però solo le condizioni ambientali tipiche della stagione calda ad essere un fattore di rischio, poiché l’emicrania è strettamente legata ai ritmi biologici: una loro regolarità aiuta a tenere lontano l'attacco. Al contrario, una loro variazione ne facilita l'insorgenza.

E' il motivo per cui le modificazioni dell'orario dei pasti e del sonno, cui tipicamente si va incontro in un periodo di vacanza, possono essere negative per gli "emicranici".
Anche una variazione dell'alimentazione rispetto agli schemi soliti, come pure un aumento del consumo di vino, insaccati, formaggio, cioccolata ed in generale i cibi di difficile digestione, possono scatenare un attacco in chi è predisposto.

C'è però ancora un fattore tipico di questo periodo dell'anno che può mettere a dura prova quanti vanno soggetti a questa forma di cefalea: il viaggio. Stare in automobile molte ore, seduti in una posizione forzata, o ancora peggio affrontare voli transcontinentali e quindi sovvertire, a causa dei fusi orari l'alternanza regolare di giorno e notte, può essere critica.

Per tenere lontana la crisi dolorosa, il consiglio è di osservare, quanto più possibile, uno stile di vita regolare anche in vacanza, occorre stare attenti a ciò che si mangia, evitare gli alimenti che facilitano l'insorgere dell'attacco e privilegiare frutta e verdura, che aiutano a contrastare la disidratazione aumentata dal caldo. All'aria aperta, sotto il sole, è necessario sempre riparare testa e occhi con cappellini e occhiali da sole. Ed evitare di esporsi a lungo nelle ore centrali della giornata, quando il caldo e la luce sono al loro massimo.


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