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AVVERTENZA - I contenuti degli articoli di questa sezione non hanno valore prescrittivo, ma solo informativo e culturale. Tutti i nostri consigli e suggerimenti vanno sempre sottoposti all'approvazione del proprio medico.


Fitness & Salute. Dolori cervicali sotto controllo

Molti dei nostri lettori, ci chiedono come intervenire, quando, dopo una lunga giornata di lavoro, magari passata davanti ad un monitor, cominciano ad avvertire, lievi sensazioni d’irrigidimento muscolare nella zona posteriore del collo.

Nel caso in cui l’episodio sia isolato ed i problemi legati ad impegni lavorativi “straordinari” e stressanti, non c’è ragione di preoccuparsi troppo. Dopo una giornata di riposo, tutto ritornerà a posto.

Se invece, il fastidio si presenta con regolarità, potrebbero essere i primi segnali di artrosi cervicale.

DI CHE COSA SI TRATTA
L’artrosi cervicale, è una malattia degenerativa della cartilagine articolare, cioè di quel tessuto resistente ed elastico che ricopre le vertebre. Tra le vertebre c’è il disco intervertebrale. Un vero e proprio “ammortizzatore”, che impedisce alle vertebre di toccarsi l’un l’altra, inoltre consente alla colonna vertebrale di muoversi con agilità.

In alcuni casi, con il passare degli anni, i dischi intervertebrali e la cartilagine, modificano la loro struttura. Le conseguenze sono la rigidità e il dolore al collo.

Per cercare di bilanciare questo irrigidimento, i muscoli che si trovano ai lati della colonna cervicale si contraggono. Rendendo, così, ancora più difficili i movimenti e aumentando la sofferenza.

L’artrosi cervicale è favorita soprattutto dalle cattive posizioni che si assumono ogni giorno senza accorgersi. Alcune attività lavorative, sono più rischiose di altre ed anche lo sport, se fatto in modo eccessivo e senza il giusto controllo, può accelerare una situazione di rigidità.

COME INTERVENIRE
In linea generale, è meglio evitare, quando possibile, di assumere posizioni sbagliate. Nella maggior parte dei casi, questo piccolo accorgimento, limita il ripresentarsi dei disturbi o che comunque vadano incontro a rischiosi peggioramenti.
Nel caso di situazioni croniche, con dolori compaiono con regolarità, l’uso di farmaci antinfiammatori può ridurre il dolore e ridonarci sollievo, ma è sempre bene, rivolgersi al proprio medico, prima di assumerli.

Ma senza ricorrere a nessun medicinale (che ha in ogni caso effetti collaterali), un programma mirato di esercitazioni, può migliorare anche la situazione più delicata.
Se il programma è seguito con costanza, per almeno due o tre volte la settimana, si evita che la malattia peggiori.

Per ottenere dei benefici quando fate gli esercizi ricordatevi di seguire alcune regole.

Almeno due o tre volte la settimana eseguite gli esercizi in palestra: meglio se sotto la supervisione di personale qualificato.
Prima di cominciare, è bene eseguire qualche minuto di riscaldamento a bassissima intensità e specifico per la zona interessata.
Interrompete subito l’attività fisica se avvertite dolore.

LE GIUSTE ABITUDINI...
A letto usate un cuscino alto circa cinque centimetri: in questo modo la colonna cervicale mantiene la sua curvatura naturale.
Se vi svegliate la mattina con dolore e rigidità, aprite l’acqua calda della doccia e state sotto al getto per tre o quattro minuti.
Se lavorate alla scrivania, concedetevi una pausa ogni ora. E ripetete un paio di volte questo esercizio: sedetevi diritte, piegate la testa in avanti fino a toccare il torace con il mento, quindi portatela indietro come per guardare il soffitto.
Quando rientrate dal lavoro, sdraiatevi per un quarto d’ora. Serve per alleviare il peso sulle vertebre e rilassare i muscoli.
Per calmare il dolore acuto, mettete un panno di lana sul collo e scaldate la zona con il phon.
Regolate l’altezza del poggiatesta del sedile dell’auto: deve restare a contatto con la parte posteriore del cranio. In caso di incidente eviterete il colpo di frusta.
Mettete sempre una sciarpa di lana quando andate in motorino: vi proteggerà dai colpi d’aria.
Quando fate un viaggio lungo in moto, indossate sempre la fascia elastica in vita oppure i nuovi giubbotti con il rinforzo sulla schiena, per non costringere il collo a una posizione innaturale.

...E QUELLE SBAGLIATE
Evitate di dormire distese sulla pancia: questa posizione vi costringe a ruotare la testa.
Non tenete per più di cinque minuti la testa inclinata in avanti, o da un lato: costringete il collo in una posizione dannosa.
Durante un attacco, non restate immobili oltre dieci minuti: peggiora l’irrigidimento del collo.
Non tenete aperto il finestrino dell’auto mentre viaggiate: basta uno spiffero prolungato per provocare il torcicollo.
In auto non giratevi di scatto per fare marcia indietro: rischiate una dolorosa contrattura muscolare.
Non guidate con gli specchietti retrovisori regolati male: vi costringete ad allungare il collo quando alzate lo sguardo.


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