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Salute - Aprile: dolce dormire?

Ognuno di noi ha una sorta di orologio biologico interno.
Il suo funzionamento dipende dal ciclo cardiano (dal latino "circa diem" = circa un giorno) che regola i processi organici del nostro corpo: digestione, ricambio cellulare, sonno e veglia...
Un regolare ciclo di sonno e veglia fa sì che il nostro orologio interno influisca sulla produzione ormonale, ottenendo una sufficiente condizione di vigilanza diurna e un soddisfacente riposo notturno.
 
A regolare il ciclo di sonno e veglia interviene anche la melatonina, prodotta da una ghiandola chiamata epifisi: il buio determina la produzione di questo ormone, che rallenta lentamente le attività del organismo, per prepararsi al sonno.
 
Le fasi del sonno
Il sonno, è caratterizzato da due fasi principali: la fase non-REM e la fase REM. Nella prima si ha una produzione elevata dell'ormone della crescita, vitale per la salute fisica, mentre nella seconda fase, caratterizzata da movimenti ritmici e rapidi degli occhi, aumenta il flusso sanguigno verso il cervello e si fanno sogni molto intensi. Entrambe, sono necessarie per essere in buona salute.
 
Durante la stessa notte si verificano diversi cicli, di circa 90/100 minuti l'uno, caratterizzati dal passaggio attraverso quattro stadi (attività cerebrale rallentata, sonno leggero, sonno profondo, sonno profondo effettivo) e dalla fase REM, mediamente di 15 minuti. Il sonno essenziale, determinato proprio da sonno profondo e dalla fase REM, è quello maggiormente riposante: anche chi dorme poco, riesce comunque a soddisfare la sua necessità e il suo ciclo vitale se questa fase viene rispettata.
 
Quanto bisogna dormire?
Non esiste un tempo standard. Il sonno è un fenomeno estremamente individuale che varia da persona a persona e anche a seconda dell'età. Anche le caratteristiche personali, infatti, sembra che possano in qualche modo interagire. L'estroverso, l'energico, il lavoratore accanito e il sicuro di se in genere dormono poco mentre chi si preoccupa facilmente, o è insoddisfatto, magari creativo, tende a dormire per tempi più lunghi. Indubbiamente esiste un tempo minimo e indispensabile alla sopravvivenza che deve essere dedicato al sonno: almeno due ore al giorno. L' orologio biologico determina altresì il numero di ore massime, 15. Se si va oltre, sono solo fastidi".
 
Salute per chi fa sport
Un sonno regolare, consente allo sportivo di competere al meglio delle sue possibilità. Mentre si dorme, il corpo recupera le energie psicofisiche spese durante l’allenamento, rigenera le cellule danneggiate ed in pratica, diventa più forte.
Trascurare questo momento, significa perdere la concentrazione necessaria per affrontare allenamenti intensi.
L’atleta che soffre d’insonnia prima della gara importante, perde la possibilità di esprimersi al meglio.
 
DIECI REGOLE D'ORO PER DORMIRE MEGLIO


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